Monti: "Avanti con Europa e riforme strutturali, altrimenti nuove elezioni"

Dieci giorni dopo le elezioni e a poche ora dall’incontro fissato per oggi con i tre leader delle maggiori coalizioni, torna a parlare Mario Monti che ribadisce la sua soddisfazione per il risultato uscito dalle urne: “Il risultato quantitativo è buono, [...] circa tre milioni di voti in cinquanta giorni – ha esordito Monti - ; il contesto nel quale è avvenuto ci fa apprezzare ulteriormente questo risultato”.
17 AGO 20
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Dieci giorni dopo le elezioni e a poche ora dall’incontro fissato per oggi con i tre leader delle maggiori coalizioni, torna a parlare Mario Monti che ribadisce la sua soddisfazione per il risultato uscito dalle urne: “Il risultato quantitativo è buono, [...] circa tre milioni di voti in cinquanta giorni – ha esordito Monti - ; il contesto nel quale è avvenuto ci fa apprezzare ulteriormente questo risultato”.

Poi, parlando di quelle che saranno le linee guida che Scelta Civica seguirà in questo delicato momento post elettorale Monti, pur non volendo “dare indicazioni prima dell’importante occasione di ascolto di questo pomeriggio” ha sottolineato come “in armonia con i criteri che hanno ispirato la nascita di Scelta Civica, non saremmo disponibili ad allontanarci dal radicamento europeo dell’Italia e delle riforme strutturali”. Ma, ha poi proseguito il Professore - "se l'alternativa fosse un governo o una maggioranza orientata a interrompere il tragitto europeo e le riforme strutturali dell'Italia, credo che sarebbe meglio andare a nuove elezioni", una scelta di cui è ancora “prematuro parlare e che riguarda strettamente il Presidente della repubblica”.

"L'Italia – ha ricordato il premier uscente - ha saputo fare un passo veramente fondamentale nell'acquisire quest'anno il pareggio di bilancio senza essere condizionata da un intervento finanziario dall'Unione Europea”. “Siamo su una strada che tutti gli osservatori considerano quella giusta – ha poi proseguito nel corso del suo intervento - e che può permetterci di far fruttare questa stabilità in termini di creazione di posti di lavoro più stabili con contratti di tipo nuovo".

Il Professore si è detto "convinto che l'Italia non sia ingovernabile", perché rispetto a quanto avvenne a metà del novembre 2011 "le difficoltà a trovare un accordo tra le forze politiche sono minori” e fiducioso affinché “venga trovata una soluzione per un nuovo governo" anche se, in merito ad un suo possibile ingresso in un nuovo esecutivo, Monti ha ricordato che “nessuno me lo ha ancora chiesto”.

Infine, tornando a parlare dell’incontro di questo pomeriggio con Bersani, Alfano e Grillo in vista del Consiglio europeo del 14 marzo, Monti ha detto che “non essendo stato nel mio ufficio, non so se il signor Grillo abbia risposto”. Nel corso dell’incontro di ieri con Renzi invece, ha precisato Monti, si è parlato di “maggio fiorentino, teatro, patto di stabilità interno ma anche elementi della situazione economica attuale in Italia e in Europa”